Immaginate di essere seduti in un teatro di marionette dove i fili invisibili rappresentano le politiche di prezzo di un misterioso operatore chiamato “One” e il regista principale, il nostro caro AKEP, si limita a twittare note di sussurro e invita a pazientare. Sì, perché niente dice ‘gestione efficace‘ come una comunicazione continua e incessante con il protagonista assoluto di questa soap opera economica, nel tentativo di convincerci che ogni aumento di prezzo è, in qualche modo, motivato da una vacanza spirituale e non dalla banale volontà di farsi pagare di più.







